Quando si parla di modelli di business, ci sono diversi scenari che un’azienda può scegliere prima di implementare un nuovo software.
Eccoli qui di seguito:
1 On Premises (On Prem)
2 Infrastructure as a Service (IaaS)
3 Platform as a Service (PaaS)
4 Software as a Service (SaaS)
Questi quattro sono i modelli più diffusi, scopriamo insieme le caratteristiche di ognuno:
On Prem: il software in locale
Per comprendere le differenze tra i modelli di business, bisogna considerare due attori.
Il primo è il cliente, o meglio l’impresa che decide di adottare un determinato software. Il secondo, invece, è l’azienda che fornisce la soluzione.
In un modello di business On Prem è l’azienda che si fa carico di tutto. Il software viene installato in locale su tutti i dispositivi, è accessibile solamente collegandosi alla rete aziendale ed è l’impresa a farsi carico della corretta gestione dell’infrastruttura.
L’On Premises era molto diffuso, soprattutto prima del Cloud. Le nuove tecnologie hanno portato alla nascita di altri modelli di business, conosciuti anche come servizi di Cloud Computing.
IaaS, PaaS e SaaS
- Infrastructure as a service è riferito ai servizi dell’infrastruttura del sistema cloud che possono essere noleggiati da un fornitore di servizi come server, storage e rete. Questi sono gli elementi costitutivi fondamentali del cloud computing. IaaS viene solitamente utilizzato dalle aziende che desiderano creare applicazioni da zero, che dispongono di app on-premise a cui desiderano applicare la modalità “lift-and-shift” al cloud o che desiderano controllare internamente la maggior parte degli aspetti della propria infrastruttura.
- Platform as a service è riferito allo storage, alla rete e alla virtualizzazione, di base utilizzati nel cloud computing, nonché agli strumenti e al software, come middleware, gestione del database, sistemi operativi e strumenti di sviluppo, necessari agli sviluppatori per creare le applicazioni.
- Software as a service è la distribuzione delle applicazioni cloud as a service, in cui gli utenti finali accedono al software e alle applicazioni tramite un browser Web o un’app. Le applicazioni SaaS vengono spesso acquistate su abbonamento o per utente.
Differenze fondamentali
- I prodotti SaaS sono interamente gestiti dal fornitore, a differenza dei prodotti PaaS e IaaS, che richiedono competenze tecniche interne.
- IaaS richiede alle aziende di disporre delle competenze tecniche interne per orchestrare con successo i servizi, cosa che non sempre avviene con SaaS o PaaS, e offre una maggiore verifica sui sistemi operativi.
- Le decisioni di acquisto di SaaS sono spesso guidate o fortemente influenzate dal leader della business unit che utilizzerà l’app, ad esempio, il CFO può scegliere applicazioni di contabilità SaaS, mentre le strategie IaaS e PaaS tendono a essere guidate dall’IT.
Concetti fondamentali
- Le applicazioni SaaS sono ospitate centralmente da un fornitore di servizi cloud e sono rese disponibili tramite Internet secondo la modalità pay-as-you-go.
- SaaS consente agli utenti di accedere ad applicazioni e a dati da qualsiasi posizione tramite un browser o un’app mobile.
- SaaS consente di reagire rapidamente alle fluttuazioni del settore e del mercato grazie all’accesso a nuove funzionalità e tecnologie.
- SaaS riduce le risorse necessarie per installare, gestire e aggiornare il software.
- SaaS consente alle aziende di passare dalle spese in conto capitale alle spese operative più prevedibili.
Perché scegliere la migrazione Saas? Facciamo chiarezza.
Con un’architettura tradizionale on-premise, le aziende installano software sui propri computer e server e nei propri data center. SaaS consente alle aziende di passare a un modello in cui il software è ospitato centralmente da un fornitore di servizi cloud.
Usando SaaS, le aziende possono aggiungere rapidamente nuove funzionalità e applicazioni senza un importante investimento iniziale nell’infrastruttura e nel personale IT per configurare e distribuire le app e l’hardware di supporto. La migrazione a un modello aziendale SaaS elimina anche la necessità di acquistare licenze software in blocco, consentendo alle aziende di pagare i servizi tramite una tariffa di sottoscrizione mensile e riducendo così il costo iniziale di una distribuzione.
In sintesi SaaS risparmia alle aziende il temuto ciclo di aggiornamento del software, in cui devono decidere se eseguire un aggiornamento costoso e complicato per ottenere le nuove funzionalità della versione più recente. Invece, i fornitori di servizi cloud offrono le nuove funzionalità del software e gli ultimi aggiornamenti di sicurezza online a intervalli regolari.
I principali vantaggi della migrazione a SaaS includono:
RISPARMIO SUI COSTI – SaaS coinvolge fornitori di terze parti che sviluppano, ospitano, mantengono e supportano software con costi iniziali inferiori. SaaS consente inoltre alle aziende di passare dalle spese in conto capitale per l’infrastruttura alla gestione delle spese attraverso abbonamenti, modalità più prevedibile.
SCALABILITÀ – Le piattaforme SaaS offrono la possibilità di aumentare e ridurre l’utilizzo in base alle esigenze dell’azienda.
VELOCITÀ DI DISTRIBUZIONE – Le distribuzioni convenzionali on-premise richiedono la configurazione dell’hardware del data center e la personalizzazione del software per soddisfare un lungo elenco di requisiti aziendali, quindi gli utenti software non possono usare il sistema per molti mesi. Con SaaS, le best practice del settore sono integrate e gli utenti hanno solo bisogno di un browser per accedere all’applicazione, in modo che i team possano usare il sistema in giorni o settimane. Ciò significa un’adozione più rapida.
AFFIDABILITÀ – SaaS offre alle aziende numerosi vantaggi riducendo notevolmente le risorse necessarie per installare, gestire e aggiornare il software. Inoltre, SaaS consente agli utenti delle app di accedere ad applicazioni e a dati da qualsiasi posizione.
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